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Vorrei mettermi in contatto col mio defunto: come fare?

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Chi non ha perso una persona cara? Che sia un familiare o un persona amica, il distacco è sempre doloroso e difficile da metabolizzare.

Tanti sono i modi cui si cerca di farlo. Chi distraendosi, chi piangendo fino allo sfinimento, chi commemorando la sua memoria, insomma al dolore non c’è uno standard che si segue e che si possa consigliare.

Tuttavia ci sono persone che proprio non riescono ad accettarlo e, nonostante i loro sforzi, non riescono ad accettare questo trauma del distacco. Gli manca troppo, vorrebbero essere sicuri che stia bene, vorrebbero liberarsi anche da quel senso di colpa che dal distacco grava su di loro. Cominciano quei dubbi e pentimenti che rimurginano nella testa. E se lo avessi evitato? Se lo avessi capito? E se non ci litigavo? E se gli avessi detto quanto gli voglio bene? Magari qualcuno si crede persino responsabile della sua fine.

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E quindi che succede?

Qualcuno prova a cercare un medium, oppure fa delle indagini per “far da sé”!

Medium seri ce ne sono pochi e di questi molti pretendono un pagamento del “servizio” offerto, eh ma con questa crisi? Allora si provano dei metodi “fai da te”.

Ma sono sicuri? Riesco a mettermi in contatto col mio defunto?

La risposta alla prima domanda è NO, la seconda è forse. Ne spiego i dettagli in seguito, ma prima dobbiamo capire che succede quando si muore. Ci sono tante teorie a riguardo, io ti do la mia in base le mie esperienze e quello che ho saputo dal mio spirito guida.

La morte è la fine, ma del percorso terreno. Una volta che si muore l’anima entra in uno status di attesa. In quella fase potrebbe rimanere bloccato nella nostra dimensione perché non si rende conto che sia morto oppure non lo accetta, altrimenti a seconda del suo percorso terreno, comincia la “partenza”!

Tale cammino lo porta altrove, in un’altra dimensione, dove li incontra alcuni delle persone che conosceva quando era in vita e altre anime che sono finite li.

In quel luogo conosce come funzionano le cose, gli viene insegnato a fare delle mansioni e ad accogliere le nuove anime che arrivano.

Quando si è li, si può anche chiedere di ripetere la “rinascita” per imparare meglio delle esperienze terrene e quindi ritornare in nuova vita per ricominciare l’apprendimento “terreno”.

Quest’ultima si può ripetere finché la propria evoluzione è arrivata al massimo, a quel punto non serve più reincarnarsi.

Tali anime evolute potrebbero diventare assistenti spirituali di altre anime che fanno il cammino terreno. Ma un’anima, specie appena morta, non è mai un angelo custode di un parente!

Adesso posso rispondere alle due domande sopracitate.

Quando si prova a contattare il proprio defunto può succedere, se si è fortunati, che non risponda proprio nessuno, se non lo sei che arrivi un essere oscuro. Io le chiamo “ombre”.

Tali esseri si attaccano alle persone presenti e iniziano la loro opera di distruzione. E chi non è preparato sa come chiudere la sessione? Sa come mandarli via? Sa come non farli venire?

Comprendo il tuo dolore, ma devi capire che un approccio egoistico, è già un approccio sbagliato al lutto.

Vuoi fare qualcosa di buono per il tuo caro?

Mandaci preghiere, pensieri positivi e affetto. Tale energia lo aiuta per il suo percorso e, nel caso ne avesse bisogno, trovare la sua pace.

Immagina che sia vero quello che ti ho detto io, e li che sta cercando di far qualcosa di utile, ma ti vede sofferente, che non vai avanti, che sprofondi nell’oscurità, come pensi che si senta il tuo caro?

Vorresti farlo stare preoccupato pure da morto?

Inoltre sai perché alcuni sognano il proprio defunto? Perché c’è chi lo sogna e chi no? Chi lo sogna per un periodo e poi non più?

I defunti che sono nell’altra dimensione, possono comunicare con noi, se gli danno il “permesso”.

Il metodo che usano per comunicare con noi sono segni, sogni e telepatia.

Questi mezzi riescono solo se il proprio caro è in modalità “ricezione”, altrimenti non possono comunicare o cercano la persona più vicina a te che può sognare e raccontarti il sogno.

Ma voglio sognarlo io!

Bene, premesso che come avrai capito a deciderlo se viene in sogno, non sei tu, ma il permesso che gli hanno accordato, più che altro posso consigliarti come essere “ricettivi” nel caso volesse venire da te.

Lo stato d’animo di dolore, colpa, rimorso, rabbia ecc, sono degli stati d’animo che chiudono.

Devi aprire il cuore, liberarti dalle emozioni negative e, magari con preghiera e meditazione aiuta l’apertura del cuore. Magari se gli offrissi pensieri positivi, amore e preghiere avrebbe un motivo per venire a ringraziarti!

Apri il tuo cuore, è la chiave di connessione per tante cose.

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Riguardo l'autore

Lotag

Sono il dottor Gulisano Germano, studio, pratico e indago nell'esoterismo da oltre 30 anni.

Da quando ero bambino sono stato coinvolto in fenomeni paranormali che mi hanno incuriosito a scoprire di più.

Nei miei studi ho approfondito varie religioni, visitato vari luoghi di potere e apparizioni e ho messo in pratica anche tradizioni tolteche sciamane.

Per un errore di quando ero piccolo avevo chiuso i contatti col paranormale soffermandomi solo allo studio, senza pratiche, poiché ero stato ingannato dalle ombre e mi hanno attaccato. Poi un giorno sono riuscito a trovare la "chiave" per liberami delle ombre e riprendermi la mia vita.

Da qual momento sono stato chiamato dal mio spirito guida. Ho iniziato con lui un primo contatto tramite metafonia, per avere informazioni dirette senza influenze mentali e culturali.

Ho scelto di aiutare chiunque avesse bisogno di ritrovare la luce e la pace.

L'ho voluto in libero arbitrio e mi trovo adesso in questa "missione".

La luce è di tutti, quindi non importa quale filosofia religiosa tu segua, non sono qui per convertire, ma per aiutare e rafforzare il tuo cammino, che tu hai scelto.

Non è la fine, ma la mia "partenza".

Di imparare non si finisce mai, ma sarò disponibile a condividere le mie esperienze e quello che continuo ad imparare per servire la luce.

Ho scelto la luce, servo la luce, in libero arbitrio.

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