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Set
17

La mia vita è uno schifo, la vorrei cambiare!

La mia vita è uno schifo, la vorrei cambiare!

Capita di fare un'analisi della propria vita, oppure essere così stanchi di certe situazioni da considerare la qualità della propria vita. Magari si guarda qualcun altro che si pensa che sia nato con la camicia, avendo la strada semplificata o agevolata. Magari pensi che se dovessi rinascere, sicuramente non vorresti quella di adesso?

E se ti dicessi che la città dove ti trovi, la famiglia dove ti trovi, quello che stai passando lo hai scelto tu? Magari penserai? Io? Ma che cavolate stai dicendo? Guarda dopo questo, non voglio nemmeno andare avanti a leggere! Aspetta, fai un bel respiro e vai fino alla fine di questo articolo.

Andiamo ad analizzare, come prima cosa, l'aspetto esoterico che non tutti credono, ovvero la reincarnazione. Ho già parlato in altri articoli di essa, quindi non mi dedicherò ai dettagli. In sede di reincarnazione, in libero arbitrio, si decide il cammino da incarnato che si vuole fare per cercare di raggiungere il proprio scopo spirituale. Quindi non è un caso la famiglia che hai, i fratelli e sorelle, la città dove vivi ecc.

Si ok, ma io non credo a queste cose, per me una volta morti è tutto finito, oppure andiamo in paradiso o inferno, secondo come ci siamo comportati in questa vita e basta, non si torna più sulla terra!

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Set
13

I vampiri energetici

I vampiri energetici

Ci sono tante storie e leggende in merito la credenza dei "vampiri". Esseri immortali appartenenti all'oscurità, seppur con punti deboli, che vivono nutrendosi del sangue delle loro vittime. Da queste inquietanti caratteristiche ci sono stati molti film che ne hanno narrato con le fantasie più disperate.

I vampiri che vi parlo in questo articolo non sono frutto di fantasie e non hanno le caratteristiche sopra citate. Sono persone come me e te, non sono immortali, non sono allergici all'aglio, non muoiono alla luce del sole. E allora chi sono?

Ne esistono di vari tipi, alcuni lo fanno volontariamente, altri inconsapevolmente, che prendono una forma di energia dalla loro vittima.

Le energie che possono prendere solo a carattere proprio energetico, oppure economico o persino sessuale. Fanno in modo che creano una fiducia con la vittima, poi instaurano una specie di "dipendenza" nei loro confronti e a quel punto operano l'operazione di "risucchio".

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Set
12

Talismani, Amuleti e Sigilli: quali differenze?

Talismani, Amuleti e Sigilli: quali differenze?

I termini "Talismano" e "Amuleto" vengono spesso considerati dei sinonimi e confusi tra loro, ma in realtà sono strumenti completamente diversi.

Sia gli Amuleti che i Talismani hanno origini antichissime, infatti, dal momento in cui l’uomo ha preso coscienza di sé ha anche scoperto di essere circondato da manifestazioni incomprensibili e inspiegabili.

Con il tempo, poi, ha iniziato ad attribuire questi avvenimenti a forze esterne al di sopra di lui, e così nacquero i primi amuleti, ovvero strumenti volti alla sua protezione da questi eventi naturali incontrollabili.

Nel corso dell’evoluzione, nonostante la maggior parte degli eventi inspiegabili trovarono una spiegazione scientifica, gli amuleti e i talismani continuarono ad essere utilizzati, anche se per motivazioni diverse da quelle che avevano in origine. (un classico esempio considerato come amuleto è, tra i più consderati, un oggetto porta fortuna).

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Set
09

Il terzo chakra (Manipura)

Il terzo chakra (Manipura)

Il terzo chakra è detto Manipura, è chiamato anche il centro del comando. È in questo centro di elaborazione energetica che l’essere umano può trovare la forza, la determinazione e la volontà per affermare le proprie scelte rispetto al mondo che lo circonda: un forte terzo chakra gli fornisce la possibilità di sostenere tutte le sfide che ogni giorno presenta.

Qui ha la sede la nostra volontà, la nostra determinazione, la capacità di non mollare un obiettivo e di perseguirlo fintanto che non lo abbiamo raggiunto.
Il primo chakra ci fornisce la radice, ci radica alla terra; nel secondo chakra ci avventuriamo in un importante movimento di scoperta sensoriale ed emozionale del mondo e dell’altro; con il terzo chakra impariamo a usare il nostro potere, scegliendo e dando una direzione alla nostra vita concretamente, in allineamento a quello che desideriamo per noi.

“Io voglio, io posso” è l’affermazione di questo chakra.

Il suo è un potere radioso, splendente come quello del sole. Infatti il nome sanscrito Manipura significa “la città della gemma rilucente”, o“città rilucente”: mani significa “gemma grezza” e pura vuol dire “città”.

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Set
09

Che cosa sono i Chakra?

Che cosa sono i Chakra?

Qualcuno ne avrà sentito parlare, altri no. In questo post parleremo genericamente dei "chakra", su cosa siano e dove si trovano.

Chakra è una parola sanscrita che significa letteralmente “cerchio, ruota, vortice”, perché con questa forma sono stati descritti dai veggenti. I chakra sono vortici energetici creati dall’incrocio dei canali in cui scorre la forza vitale del corpo energetico. Oltre al corpo fisico, esiste un corpo energetico, con canali (detti nadi) in cui scorre l’energia appunto (detta prana).

Anche l’agopuntura e lo shiatsu si basano su questa fisiologia sottile, trattando i canali energetici affinché l’energia vi scorra liberamente.

Il numero dei chakra è pressoché infinito, poiché i canali energetici sono 72.000 e si intersecano fra loro un numero indefinito di volte. Comunemente però si citano sette chakra principali disposti lungo la colonna vertebrale, assimilata al Monte Meru – asse dell’universo.
Dal basso verso l’alto sono:

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Set
09

Il settimo chakra (Sahasrara)

Il settimo chakra (Sahasrara)

Il settimo chakra porta il nome sanscrito di Sahasrara, o chakra della corona. Dimora in un luogo a se stante, al di là del corpo fisico, sopra la testa.

In questo chakra la personalità dell’individuo si dissolve nel “Tutto”. Qui vi è l’unione fra Shiva e la sua Shakti, gli opposti non esistono più. Qui l’individuo si libera dalle sue restrizioni, qui si squarcia il velo dell’ignoranza e si ottiene la conoscenza (il Regno cui si accede è infatti il Satyaloka, satya=verità). Qui ci si libera dal ciclo di nascite e rinascite.

Il settimo chakra ci collega al Cielo. Il settimo chakra si nutre di silenzio, luce pura e contatto con l’Assoluto. Non è legato a una figura geometrica (yantra) né ad alcun suono (mantra), benché alcune fonti lo colleghino al suono primordiale della OM.

Il settimo chakra è rappresentato da un cerchio circondato da petali di loto, con una luce radiante dal centro; i petali rappresentano le infinite lettere dell’alfabeto sanscrito.

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Set
09

Il quinto chakra (Vishuddha)

Il quinto chakra (Vishuddha)

Vishuddha è il quinto chakra, è collocato all’altezza della gola ed è collegato alla comunicazione in tutte le sue forme.

Noto anche come chakra della gola, o centro della laringe, è il centro del suono e della parola. Permette di esprimersi senza difficoltà, di comunicare all’esterno il nostro pensiero ed esprimere la nostra interiorità.

È preposto alla capacità di esprimersi con la parola, ma anche alla capacità di ascoltare e comprendere. Svolge un ruolo cruciale anche nella creatività, poiché ogni attività creativa presuppone spiegare a noi stessi e agli altri le nostre intuizioni profonde.

In sanscrito vishuddha significa “purificazione” e questo chakra è collegato all’etere, il quinto elemento simbolo di vastità e purezza.

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Set
09

Il sesto chakra (Ajna)

Il sesto chakra (Ajna)

Ajnail sesto chakra, è noto anche come il terzo occhio. È un’espressione ormai familiare a molti, associata alla visione interiore, alle esperienze di risveglio e illuminazione, attimi in cui “si aprono gli occhi davvero”.
Posizionato nel mezzo della fronte, tra le sopracciglia, Ajna è il centro spirituale in cui si incontrano i due principali canali in cui scorre il prana, le due nadi ida e pingala. L’incontro tra le dualità è il tema portante del sesto chakra. Qui infatti si riuniscono gli opposti: maschile e femminile, sole e luna, emisfero destro e sinistro del cervello, intelletto e intuizione. Il sesto chakra dissolve queste dualità e ci consente di superare la visione dualistica del mondo che distingue in “buono” e “cattivo”, in “io” e “te”. Superando questa visione degli opposti e pacificando il pensiero, si giunge ad aprire gli occhi sulla verità nascosta dietro l’apparenza.

Ajna è simboleggiato da un loto composto da due grandi petali, uniti in un cerchio – ancora una volta un simbolo di dualità riconciliata in un’unità superiore.
Non è collegato a uno dei 5 elementi, bensì alla luce e, a differenza degli altri chakra, la simbologia non prevede un animale rappresentativo.
Il mantra associato al sesto chakra è OM, la sillaba-seme, che spesso viene raffigurata all’interno del cerchio, al centro del loto.

Le divinità associate al sesto chakra sono Shiva, dio della distruzione e simbolo di conoscenza cosmica, e Hakini Shakti, simbolo di vitalità, divinità a sei teste che rappresenta la meditazione perfetta, il controllo del pensiero e la concentrazione trascendentale.

Un sesto chakra attivo e ben irrorato di energia consente un contatto diretto e libero con il mondo interiore, stimola la fantasia, l’intuizione e le percezioni spirituali. Dona la capacità di visualizzare il pensiero e configurare obiettivi astratti, di comprendere intuitivamente gli altri e persino la chiaroveggenza. La meditazione sul sesto chakra stimola l’evoluzione spirituale, il dominio delle pulsioni e la calma dei pensieri.

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Set
09

Il quarto chakra (Anahata)

Il quarto chakra (Anahata)

Il quarto chakra porta il nome sanscrito di Anahata (pronuncia: anàhata), o chakra del cuore. È un chakra cardinale, in mezzo ai sette, è il ponte di trasformazione da corpo a spirito, è la sede del prana. È “il centro del perdono”; è la fonte del vero amore e di ogni sentimento; si nutre di affetti e di appartenenze; è connesso alle relazioni personali (compagno/a, marito/moglie, parenti, genitori, figli).

Il chakra è correlato al ritmo del battito del cuore, e qui si può ascoltare anche il ritmo dell’universo. Anahata presiede le funzioni del cuore, del sistema circolatorio del sangue e dell’apparato respiratorio; l’organo di senso è la pelle che ricopre il corpo, gli organi di azione sono le mani.

Anahata è forse il chakra più importante ed, essendo nel mezzo, rappresenta il punto di svolta tra una vita dedicata al soddisfacimento dei desideri terreni e una rivolta al cielo e all’immortalità. Con Anahata si diventa consapevoli di ciò che è reale, non si è più sotto l’influenza di Maya, l’illusione.

Il quarto chakra è rappresentato con dodici petali verdi o azzurri; il suo yantra è una stella a sei punte, sulla più bassa c’è disegnata un’antilope, timida e veloce, in uno stato di perenne meraviglia; al centro della stella si forma un esagono, che inscrive la sillaba YAM, stilizzata.

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Set
09

Il primo chakra (Muladhara)

Il primo chakra (Muladhara)

Ho parlato genericamente di cosa siano i chakra. In questo articolo passo a parlarvi del primo chakra che porta il nome sanscrito di Muladhara, o chakra della radice.

È “il centro della base”, rappresenta le fondamenta di tutto il sistema dei chakra e qui risiede l’energia della kundalini: solo se la base è forte l’energia può salire attraverso gli altri chakra, così come solo quando è assicurata la sua sopravvivenza materiale (mangiare, dormire, salute fisica e lavoro) l’essere umano può concentrarsi su attività quali imparare, creare relazioni, coltivare la spiritualità, eccetera.

Il primo chakra ci collega al suolo, è associato all’elemento terra e a tutto quanto, come la terra, è solido e stabile. Rappresenta il radicamento, l’istinto di sopravvivenza e il bisogno di sicurezza; coltiva l’abbondanza materiale, ma anche la forza interiore. È qui che si genera l’impulso sessuale.

Il primo chakra è rappresentato da un quadrato inscritto in un cerchio, circondato da quattro petali di loto rossi. Il quadrato, il numero 4 e il colore rosso sono tutti attributi dell’elemento terra. Al centro del quadrato si trovano un triangolo, il mantra LAM e l’elefante, un animale simbolo di stabilità, benessere e forza interiore.

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Set
09

Il secondo chakra (Svadhisthana)

Il secondo chakra (Svadhisthana)

Il secondo chakra è detto Svadhisthana, chiamato anche chakra dell’ombelico o chakra sacrale, è connesso al cibo, alla sessualità e al corpo. Nel secondo chakra c’è il mutamento da uno a due: nella consapevolezza degli altri nasce il desiderio di unione.

È il centro della gioia, dell’alleanza, della fiducia, dell’accettazione di “ciò che è”.
È in relazione all’elemento acqua, al gusto, al colore arancione.

Chi si concentra su Svadhisthana ottiene i più eccelsi poteri sovrumani, si libera delle sei cattive inclinazioni proprie dell’ego, eccelle fra gli yogin e illumina quasi fosse il sole le tenebre dell’ignoranza. Meditando su questo chakra si acquista il dominio sull’acqua, la capacità di vedere e comunicare con il mondo astrale e il potere di governare l’attività sessuale.

Un chakra sacrale equilibrato, stabile e vitale favorisce un buon rapporto con il Sé, con il proprio corpo e con la sessualità, con tutte le conseguenze positive sullo sviluppo interiore. Stimola creativitàsicurezza di sé e vitalità.

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Set
01

Paura d'amare

Paura d'amare

Quante volte l'avrò sentita e quante volte l'avrai detto? Almeno una volta della vita? Ma a cosa ti riferivi?

Questa bellissima parola, ne viene abusato il significato, non dandoci il giusto valore che merita e che potrebbe rendere il nostro mondo terreno ancora più ricco e bello, se ne applicassimo il vero significato.

Purtroppo molti, in genere, lo usano quando si parla di un/una partner che si ha o si voglia avere nella propria vita.

Indicandolo, quindi, come una emozione possibilmente misto ad attrazione fisica e/o mentale e/o sensazionale.

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Ago
23

Prestazioni spirituali a pagamento?

Prestazioni spirituali a pagamento?

È un dibattivo ancora oggi si discute, talvolta animatamente e c'è anche chi se la prende in maniera personale, riguardo il pagare la prestazione spirituale colui che la esegue. Partiamo prima a parlare delle motivazioni che ho sentito e letto, da coloro che li chiedono. Sto togliendo tempo alla mia vita, sto mettendo a disposizione la mia professionalità ed esperienza, non ho un lavoro debbo pur mangiare e così via.

In una sessione ho chiesto esplicitamente la seguente domanda allo spirito guida che mi segue: «chi svolge attività di cartomanzia, veggente, medium ecc, è ammesso per la luce ricevere soldi, ci sono eccezioni?».

La risposta (non la ricordo testuale, dovrei vedere gli appunti se la volete letterale): «chi opera a nome della luce non deve guadagnarci, nemmeno se ne ha bisogno».

Quindi, secondo questa entità, chi opera la spiritualità a nome della luce, non deve ricevere soldi.

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Ago
21

Esistono il bene e il male?

Esistono il bene e il male?

Mi è capitato di parlare con molta gente e persone che replicavano a miei interventi sui social, qualcuno ha cercato di beffeggiarmi sostenendo che polarizzare il bene o male, sia qualcosa che bisogna evolversi e andare "oltre".  Certo bene o male sono solo "parole", l'importante è l'interazione che  essa da. Ma prima di entrare in merito, diamo una definizione di "bene" e "male". 

Che cos'è il male?

In diverse culture e tradizioni lo identificano con tanti nomi: demoni, oscurità, voladores, peccato ecc, io li chiamo genericamente col termine "ombre". Tale termine viene rappresentato tutto quello che crea disgregazione, dolore, energie basse, negative e nefaste. Una forza energetica che opera e influisce sugli esseri organici e inorganici in maniera nociva. Provi invidia? Provi odio? Provi rabbia? Provi depressione? Provi sfiducia? ecc, sono tutte emozioni che possono essere instillate e che alimentano e nutrono queste forze.

Che cos'è il bene?

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Ago
10

Perché c'è tutto questo male nel mondo?

Perché c'è tutto questo male nel mondo?

Ci sono persone che almeno una volta nella vita si saranno posti la seguente domanda: «perché nel mondo c'è così cattiveria, perché se esistesse il bene o un Dio non fa nulla per intervenire?»

Non so voi, ma questa è una domanda che anni fa mi facevo spesso e oggi, finalmente posso dare una risposta in base i miei studi e quello che mi sta insegnando il mio spirito di luce.

Credevo che la risposta fosse più articolata e complicata, ma alla fine era così banale, che mi sono sentito uno sciocco a non esserci arrivato prima. Dunque la risposta?

Il male nella società lo alimentiamo noi esseri umani, ogni giorno, col contributo delle ombre che cercano di tenere acceso questo fuoco distruttore. E la luce che fa dorme?

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Lug
29

Perché vedo sempre numeri doppi, tripli o palindromi?

Perché vedo sempre numeri doppi, tripli o palindromi?

La numerologia è un campo molto vasto, quindi non entro in merito ad essa, mi limito solo a parlare dell'ambito del titolo, ovvero numeri doppi, tripli e palindromi.

 

Andiamo come prima cosa a dare un significato ad ogni termine.

Numeri doppi

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Lug
26

Vorrei mettermi in contatto col mio defunto: come fare?

Vorrei mettermi in contatto col mio defunto: come fare?

Chi non ha perso una persona cara? Che sia un familiare o un persona amica, il distacco è sempre doloroso e difficile da metabolizzare.

Tanti sono i modi cui si cerca di farlo. Chi distraendosi, chi piangendo fino allo sfinimento, chi commemorando la sua memoria, insomma al dolore non c'è uno standard che si segue e che si possa consigliare.

Tuttavia ci sono persone che proprio non riescono ad accettarlo e, nonostante i loro sforzi, non riescono ad accettare questo trauma del distacco. Gli manca troppo, vorrebbero essere sicuri che stia bene, vorrebbero liberarsi anche da quel senso di colpa che dal distacco grava su di loro. Cominciano quei dubbi e pentimenti che rimurginano nella testa. E se lo avessi evitato? Se lo avessi capito? E se non ci litigavo? E se gli avessi detto quanto gli voglio bene? Magari qualcuno si crede persino responsabile della sua fine.

E quindi che succede?

Qualcuno prova a cercare un medium, oppure fa delle indagini per "far da sé"!

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