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Ott
05

Il vero significato del 'Feng Shui'

Il vero significato del 'Feng Shui'

Molti neofiti chiedono una definizione di Feng Shui. Cominciamo svuotando il bicchiere: il Feng Shui è qualcosa di alquanto diverso da quello a cui pensa la maggior parte della persone, quando leggono o sentono queste parole.

Cos e Feng ShuiMolti considerano il Feng Shui uno stile di arredamento orientale, o una serie di regole per creare una sensazione di comfort, o ancora una pratica magica, grazie alla quale, posizionando certi oggetti in determinati punti dell’abitazione, si potrebbe ottenere la fortuna sul lavoro, o in amore, o risolvere problemi di salute.
Per decenni, testi dozzinali hanno diffuso un’immagine del Feng Shui fatta di ricettine e “rimedi” di pronto uso, di ammennicoli e specchietti da appendere qua e là in base a regole in apparenza arbitrarie. Di solito, questi interventi hanno risultati nulli; e ciò non sorprende, perché quello che molti esperti chiamano “Feng Shui spazzatura”, non è che la squalificante caricatura di un sapere ben più consistente, più profondo e più efficace.

Il Feng Shui si sviluppò in Cina, millenni or sono, in seno a quella visione del mondo in seguito definita “Taoismo”. Considerare il Feng Shui prescindendo dal Taoismo sarebbe fuorviante, come guardare un fiore senza vedere la pianta che lo porta: ci sfuggirebbe la natura del fiore stesso.

La mentalità taoista è fatta di concetti molto profondi ma molto semplici, così semplici che di solito ne sottovalutiamo l’importanza. Come occidentali siamo istintivamente critici delle cose “troppo” semplici; l’occidentale medio ama le cose complicate perché confonde la semplicità con l’arretratezza, la complicazione con il progresso.

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Ott
05

Il veleno emozionale

Il veleno emozionale

Chi non si è mai arrabbiato? Chi non ha mai detto o fatto qualcosa, cui poi non si sia pentito? Chi può dire di non aver commesso mai un errore verso qualcuno?

Durante il nostro percorso di vita, nessuno ci da un manuale di come viverla, si impara a spese proprie e grazie i riscontri che hanno le nostre azioni verso gli altri. Tramite essi, gran parte della nostra formazione e apprendimento ci fa diventare gli uomini e donne che siete oggi.

E se sbagliamo? Beh, finché è possibile, cerchiamo di scusarci e rimediare verso quella persona in modo di provare a sanare quel torto volontariamente o involontariamente commesso.

Ma le nostre azioni hanno un peso? E, soprattutto, hanno un costo?

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Set
15

L'odio chiama odio!

L'odio chiama odio!

Nella storia, l'uomo ha periodi in cui sprofonda nell'oscurità ed odio. E purtroppo continua a non imparare da essi. Ripete gli stessi errori, gli stessi comportamenti, gli stessi atteggiamenti che piuttosto che contenere o eliminare l'odio, lo alimenta!

Vediamo davvero di tutto. Odio di genere, odio di popoli, odi politici, odi culturali, odi religiosi, odi per antipatie eccetera.

Tutti ritengono di avere la "giustificazione" a nutrire odio e disprezzo verso qualcosa o qualcuno. Ma tutti si sbagliano.

Non esiste un motivo cui odiare e non esiste una giustificazione all'odio. Eppure, oggi, ci sono condanne verso l'odio e gli odiatori giustificati ad odiare quello che condannano.

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Set
17

La mia vita è uno schifo, la vorrei cambiare!

La mia vita è uno schifo, la vorrei cambiare!

Capita di fare un'analisi della propria vita, oppure essere così stanchi di certe situazioni da considerare la qualità della propria vita. Magari si guarda qualcun altro che si pensa che sia nato con la camicia, avendo la strada semplificata o agevolata. Magari pensi che se dovessi rinascere, sicuramente non vorresti quella di adesso?

E se ti dicessi che la città dove ti trovi, la famiglia dove ti trovi, quello che stai passando lo hai scelto tu? Magari penserai? Io? Ma che cavolate stai dicendo? Guarda dopo questo, non voglio nemmeno andare avanti a leggere! Aspetta, fai un bel respiro e vai fino alla fine di questo articolo.

Andiamo ad analizzare, come prima cosa, l'aspetto esoterico che non tutti credono, ovvero la reincarnazione. Ho già parlato in altri articoli di essa, quindi non mi dedicherò ai dettagli. In sede di reincarnazione, in libero arbitrio, si decide il cammino da incarnato che si vuole fare per cercare di raggiungere il proprio scopo spirituale. Quindi non è un caso la famiglia che hai, i fratelli e sorelle, la città dove vivi ecc.

Si ok, ma io non credo a queste cose, per me una volta morti è tutto finito, oppure andiamo in paradiso o inferno, secondo come ci siamo comportati in questa vita e basta, non si torna più sulla terra!

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Set
13

I vampiri energetici

I vampiri energetici

Ci sono tante storie e leggende in merito la credenza dei "vampiri". Esseri immortali appartenenti all'oscurità, seppur con punti deboli, che vivono nutrendosi del sangue delle loro vittime. Da queste inquietanti caratteristiche ci sono stati molti film che ne hanno narrato con le fantasie più disperate.

I vampiri che vi parlo in questo articolo non sono frutto di fantasie e non hanno le caratteristiche sopra citate. Sono persone come me e te, non sono immortali, non sono allergici all'aglio, non muoiono alla luce del sole. E allora chi sono?

Ne esistono di vari tipi, alcuni lo fanno volontariamente, altri inconsapevolmente, che prendono una forma di energia dalla loro vittima.

Le energie che possono prendere solo a carattere proprio energetico, oppure economico o persino sessuale. Fanno in modo che creano una fiducia con la vittima, poi instaurano una specie di "dipendenza" nei loro confronti e a quel punto operano l'operazione di "risucchio".

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Set
12

Talismani, Amuleti e Sigilli: quali differenze?

Talismani, Amuleti e Sigilli: quali differenze?

I termini "Talismano" e "Amuleto" vengono spesso considerati dei sinonimi e confusi tra loro, ma in realtà sono strumenti completamente diversi.

Sia gli Amuleti che i Talismani hanno origini antichissime, infatti, dal momento in cui l’uomo ha preso coscienza di sé ha anche scoperto di essere circondato da manifestazioni incomprensibili e inspiegabili.

Con il tempo, poi, ha iniziato ad attribuire questi avvenimenti a forze esterne al di sopra di lui, e così nacquero i primi amuleti, ovvero strumenti volti alla sua protezione da questi eventi naturali incontrollabili.

Nel corso dell’evoluzione, nonostante la maggior parte degli eventi inspiegabili trovarono una spiegazione scientifica, gli amuleti e i talismani continuarono ad essere utilizzati, anche se per motivazioni diverse da quelle che avevano in origine. (un classico esempio considerato come amuleto è, tra i più consderati, un oggetto porta fortuna).

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Set
11

Meditazione: guida per i principianti

Meditazione: guida per i principianti

In diverse circostanze ho parlato di quanto sia importante praticare Yoga o meditazione, ma ovviamente per chi non lo ha fatto mai, non sa di cosa stia parlando e/o come si fa. Innanzi tutto, contrariamente a quello che si crede, "meditare" non significa stare tranquillo a riflettere su qualcosa, anzi bisogna  "non pensare". Ma andiamo con ordine.

Innanzi tutto, imparare a meditare non é facile, richiede energia, tenacia e regolarità. Soprattutto, richiede tempo.

Quindi chiunque desideri accostarsi alla meditazione deve necessariamente trovare tempo per sé. Si tratta del primo principio cardine su cui si basa qualsiasi tecnica di meditazione.

Ma non preoccuparti, dedicando alcuni minuti al giorno mettendo in pratica questi cinque esercizi di meditazione, che ti sto per dire, imparerai a preparare il tuo corpo e il tuo spirito al cammino verso la consapevolezza, riuscendo ad astrarti dal mondo reale e dalle sue distrazioni.

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Set
09

Il terzo chakra (Manipura)

Il terzo chakra (Manipura)

Il terzo chakra è detto Manipura, è chiamato anche il centro del comando. È in questo centro di elaborazione energetica che l’essere umano può trovare la forza, la determinazione e la volontà per affermare le proprie scelte rispetto al mondo che lo circonda: un forte terzo chakra gli fornisce la possibilità di sostenere tutte le sfide che ogni giorno presenta.

Qui ha la sede la nostra volontà, la nostra determinazione, la capacità di non mollare un obiettivo e di perseguirlo fintanto che non lo abbiamo raggiunto.
Il primo chakra ci fornisce la radice, ci radica alla terra; nel secondo chakra ci avventuriamo in un importante movimento di scoperta sensoriale ed emozionale del mondo e dell’altro; con il terzo chakra impariamo a usare il nostro potere, scegliendo e dando una direzione alla nostra vita concretamente, in allineamento a quello che desideriamo per noi.

“Io voglio, io posso” è l’affermazione di questo chakra.

Il suo è un potere radioso, splendente come quello del sole. Infatti il nome sanscrito Manipura significa “la città della gemma rilucente”, o“città rilucente”: mani significa “gemma grezza” e pura vuol dire “città”.

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Set
09

Che cosa sono i Chakra?

Che cosa sono i Chakra?

Qualcuno ne avrà sentito parlare, altri no. In questo post parleremo genericamente dei "chakra", su cosa siano e dove si trovano.

Chakra è una parola sanscrita che significa letteralmente “cerchio, ruota, vortice”, perché con questa forma sono stati descritti dai veggenti. I chakra sono vortici energetici creati dall’incrocio dei canali in cui scorre la forza vitale del corpo energetico. Oltre al corpo fisico, esiste un corpo energetico, con canali (detti nadi) in cui scorre l’energia appunto (detta prana).

Anche l’agopuntura e lo shiatsu si basano su questa fisiologia sottile, trattando i canali energetici affinché l’energia vi scorra liberamente.

Il numero dei chakra è pressoché infinito, poiché i canali energetici sono 72.000 e si intersecano fra loro un numero indefinito di volte. Comunemente però si citano sette chakra principali disposti lungo la colonna vertebrale, assimilata al Monte Meru – asse dell’universo.
Dal basso verso l’alto sono:

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Set
09

Il settimo chakra (Sahasrara)

Il settimo chakra (Sahasrara)

Il settimo chakra porta il nome sanscrito di Sahasrara, o chakra della corona. Dimora in un luogo a se stante, al di là del corpo fisico, sopra la testa.

In questo chakra la personalità dell’individuo si dissolve nel “Tutto”. Qui vi è l’unione fra Shiva e la sua Shakti, gli opposti non esistono più. Qui l’individuo si libera dalle sue restrizioni, qui si squarcia il velo dell’ignoranza e si ottiene la conoscenza (il Regno cui si accede è infatti il Satyaloka, satya=verità). Qui ci si libera dal ciclo di nascite e rinascite.

Il settimo chakra ci collega al Cielo. Il settimo chakra si nutre di silenzio, luce pura e contatto con l’Assoluto. Non è legato a una figura geometrica (yantra) né ad alcun suono (mantra), benché alcune fonti lo colleghino al suono primordiale della OM.

Il settimo chakra è rappresentato da un cerchio circondato da petali di loto, con una luce radiante dal centro; i petali rappresentano le infinite lettere dell’alfabeto sanscrito.

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Set
09

Il quinto chakra (Vishuddha)

Il quinto chakra (Vishuddha)

Vishuddha è il quinto chakra, è collocato all’altezza della gola ed è collegato alla comunicazione in tutte le sue forme.

Noto anche come chakra della gola, o centro della laringe, è il centro del suono e della parola. Permette di esprimersi senza difficoltà, di comunicare all’esterno il nostro pensiero ed esprimere la nostra interiorità.

È preposto alla capacità di esprimersi con la parola, ma anche alla capacità di ascoltare e comprendere. Svolge un ruolo cruciale anche nella creatività, poiché ogni attività creativa presuppone spiegare a noi stessi e agli altri le nostre intuizioni profonde.

In sanscrito vishuddha significa “purificazione” e questo chakra è collegato all’etere, il quinto elemento simbolo di vastità e purezza.

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Set
09

Il sesto chakra (Ajna)

Il sesto chakra (Ajna)

Ajnail sesto chakra, è noto anche come il terzo occhio. È un’espressione ormai familiare a molti, associata alla visione interiore, alle esperienze di risveglio e illuminazione, attimi in cui “si aprono gli occhi davvero”.
Posizionato nel mezzo della fronte, tra le sopracciglia, Ajna è il centro spirituale in cui si incontrano i due principali canali in cui scorre il prana, le due nadi ida e pingala. L’incontro tra le dualità è il tema portante del sesto chakra. Qui infatti si riuniscono gli opposti: maschile e femminile, sole e luna, emisfero destro e sinistro del cervello, intelletto e intuizione. Il sesto chakra dissolve queste dualità e ci consente di superare la visione dualistica del mondo che distingue in “buono” e “cattivo”, in “io” e “te”. Superando questa visione degli opposti e pacificando il pensiero, si giunge ad aprire gli occhi sulla verità nascosta dietro l’apparenza.

Ajna è simboleggiato da un loto composto da due grandi petali, uniti in un cerchio – ancora una volta un simbolo di dualità riconciliata in un’unità superiore.
Non è collegato a uno dei 5 elementi, bensì alla luce e, a differenza degli altri chakra, la simbologia non prevede un animale rappresentativo.
Il mantra associato al sesto chakra è OM, la sillaba-seme, che spesso viene raffigurata all’interno del cerchio, al centro del loto.

Le divinità associate al sesto chakra sono Shiva, dio della distruzione e simbolo di conoscenza cosmica, e Hakini Shakti, simbolo di vitalità, divinità a sei teste che rappresenta la meditazione perfetta, il controllo del pensiero e la concentrazione trascendentale.

Un sesto chakra attivo e ben irrorato di energia consente un contatto diretto e libero con il mondo interiore, stimola la fantasia, l’intuizione e le percezioni spirituali. Dona la capacità di visualizzare il pensiero e configurare obiettivi astratti, di comprendere intuitivamente gli altri e persino la chiaroveggenza. La meditazione sul sesto chakra stimola l’evoluzione spirituale, il dominio delle pulsioni e la calma dei pensieri.

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Set
09

Il quarto chakra (Anahata)

Il quarto chakra (Anahata)

Il quarto chakra porta il nome sanscrito di Anahata (pronuncia: anàhata), o chakra del cuore. È un chakra cardinale, in mezzo ai sette, è il ponte di trasformazione da corpo a spirito, è la sede del prana. È “il centro del perdono”; è la fonte del vero amore e di ogni sentimento; si nutre di affetti e di appartenenze; è connesso alle relazioni personali (compagno/a, marito/moglie, parenti, genitori, figli).

Il chakra è correlato al ritmo del battito del cuore, e qui si può ascoltare anche il ritmo dell’universo. Anahata presiede le funzioni del cuore, del sistema circolatorio del sangue e dell’apparato respiratorio; l’organo di senso è la pelle che ricopre il corpo, gli organi di azione sono le mani.

Anahata è forse il chakra più importante ed, essendo nel mezzo, rappresenta il punto di svolta tra una vita dedicata al soddisfacimento dei desideri terreni e una rivolta al cielo e all’immortalità. Con Anahata si diventa consapevoli di ciò che è reale, non si è più sotto l’influenza di Maya, l’illusione.

Il quarto chakra è rappresentato con dodici petali verdi o azzurri; il suo yantra è una stella a sei punte, sulla più bassa c’è disegnata un’antilope, timida e veloce, in uno stato di perenne meraviglia; al centro della stella si forma un esagono, che inscrive la sillaba YAM, stilizzata.

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Set
09

Il primo chakra (Muladhara)

Il primo chakra (Muladhara)

Ho parlato genericamente di cosa siano i chakra. In questo articolo passo a parlarvi del primo chakra che porta il nome sanscrito di Muladhara, o chakra della radice.

È “il centro della base”, rappresenta le fondamenta di tutto il sistema dei chakra e qui risiede l’energia della kundalini: solo se la base è forte l’energia può salire attraverso gli altri chakra, così come solo quando è assicurata la sua sopravvivenza materiale (mangiare, dormire, salute fisica e lavoro) l’essere umano può concentrarsi su attività quali imparare, creare relazioni, coltivare la spiritualità, eccetera.

Il primo chakra ci collega al suolo, è associato all’elemento terra e a tutto quanto, come la terra, è solido e stabile. Rappresenta il radicamento, l’istinto di sopravvivenza e il bisogno di sicurezza; coltiva l’abbondanza materiale, ma anche la forza interiore. È qui che si genera l’impulso sessuale.

Il primo chakra è rappresentato da un quadrato inscritto in un cerchio, circondato da quattro petali di loto rossi. Il quadrato, il numero 4 e il colore rosso sono tutti attributi dell’elemento terra. Al centro del quadrato si trovano un triangolo, il mantra LAM e l’elefante, un animale simbolo di stabilità, benessere e forza interiore.

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Set
09

Il secondo chakra (Svadhisthana)

Il secondo chakra (Svadhisthana)

Il secondo chakra è detto Svadhisthana, chiamato anche chakra dell’ombelico o chakra sacrale, è connesso al cibo, alla sessualità e al corpo. Nel secondo chakra c’è il mutamento da uno a due: nella consapevolezza degli altri nasce il desiderio di unione.

È il centro della gioia, dell’alleanza, della fiducia, dell’accettazione di “ciò che è”.
È in relazione all’elemento acqua, al gusto, al colore arancione.

Chi si concentra su Svadhisthana ottiene i più eccelsi poteri sovrumani, si libera delle sei cattive inclinazioni proprie dell’ego, eccelle fra gli yogin e illumina quasi fosse il sole le tenebre dell’ignoranza. Meditando su questo chakra si acquista il dominio sull’acqua, la capacità di vedere e comunicare con il mondo astrale e il potere di governare l’attività sessuale.

Un chakra sacrale equilibrato, stabile e vitale favorisce un buon rapporto con il Sé, con il proprio corpo e con la sessualità, con tutte le conseguenze positive sullo sviluppo interiore. Stimola creativitàsicurezza di sé e vitalità.

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Set
01

Paura d'amare

Paura d'amare

Quante volte l'avrò sentita e quante volte l'avrai detto? Almeno una volta della vita? Ma a cosa ti riferivi?

Questa bellissima parola, ne viene abusato il significato, non dandoci il giusto valore che merita e che potrebbe rendere il nostro mondo terreno ancora più ricco e bello, se ne applicassimo il vero significato.

Purtroppo molti, in genere, lo usano quando si parla di un/una partner che si ha o si voglia avere nella propria vita.

Indicandolo, quindi, come una emozione possibilmente misto ad attrazione fisica e/o mentale e/o sensazionale.

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Ago
30

Il concetto di Dio

Il concetto di Dio

Da tempi lontani, l'essere umano ha cercato di dare risposte ai grandi misteri della vita e della natura. Alcune cose ne ha dato risposte tramite la scienza, altre sono rimaste ancora oggi sconosciute.

Sempre più si instilla nelle mente dell'essere umano la presenza prima di più divinità e poi in due presunte fazioni formate dal bene e il male.

Ogni filosofia religiosa definisce una caratteristica divina e considera e prega tale caratteristica, secondo quanto gli è stato insegnato.

Ma c'è una considerazione da fare e lo faccio portando un esempio.

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Ago
27

L'importanza della reincarnazione

L'importanza della reincarnazione

Diverse culture parlano della reincarnazione, ovvero tornare nuovamente sulla terra dentro un nuovo corpo a ripetere il percorso terreno in una nuova epoca, con gente nuova, culture nuove, tecnologie nuove. Secondo alcune culture, quindi, una volta che si muore, dopo un periodo di tempo si ritorna ricominciando con una nuova identità il nuovo percorso.

Ovviamente c'è chi non crede, pensa che finito il percorso terreno finisca tutto, ma qui diamo per certo che sia vera la reincarnazione e permettetemi di parlarne in maniera approfondita.

La prima domanda che chi crede potrebbe porsi è: se dall'altra parte le anime stanno bene, non soffrono, non hanno dolori e malattive, ma perché tornano sulla terra dove sono limitate, con sofferenze, male e malattie?

La domanda così posta sembra una assurdità, infatti, ma non lo è se si conosce la possibile risposta. Evoluzione dell'anima.

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Ago
23

Prestazioni spirituali a pagamento?

Prestazioni spirituali a pagamento?

È un dibattivo ancora oggi si discute, talvolta animatamente e c'è anche chi se la prende in maniera personale, riguardo il pagare la prestazione spirituale colui che la esegue. Partiamo prima a parlare delle motivazioni che ho sentito e letto, da coloro che li chiedono. Sto togliendo tempo alla mia vita, sto mettendo a disposizione la mia professionalità ed esperienza, non ho un lavoro debbo pur mangiare e così via.

In una sessione ho chiesto esplicitamente la seguente domanda allo spirito guida che mi segue: «chi svolge attività di cartomanzia, veggente, medium ecc, è ammesso per la luce ricevere soldi, ci sono eccezioni?».

La risposta (non la ricordo testuale, dovrei vedere gli appunti se la volete letterale): «chi opera a nome della luce non deve guadagnarci, nemmeno se ne ha bisogno».

Quindi, secondo questa entità, chi opera la spiritualità a nome della luce, non deve ricevere soldi.

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Ago
21

Come opera la luce?

Come opera la luce?

Molto spesso ci arrabbiamo, rimaniamo male o sconfortiamo verso la luce, perché riteniamo di non essere ascoltati o esauditi durante le nostre richieste e/o preghiere. Ma la luce, ha un modo di operare, se noi non ne siamo a conoscenza, non lo capiamo oppure non lo accettiamo, e quindi non è "colpa" della luce!

Mi piace spiegare il modo di agire la luce, narrando una breve storiella che ho inventato io:

«In un piccolo paese c'era un uomo che aveva perso tutto. Ormai viveva per strada e cercava di mangiare cercando nella spazzatura o facendo l'elemosina.

Un giorno era stremato dalal fame, erano giorni che non riusciva ad ottenere qualcosa da mangiare, era debole e aveva perso ogni speranza.

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